Protezione delle persone dai mezzi di movimentazione (carrelli elevatori, retrattili, trenini logistici)

La circolazione di persone e mezzi di movimentazione nello stesso spazio rappresenta uno dei maggiori rischi per la sicurezza nei magazzini e nella produzione. La chiave è separare i percorsi pedonali dalle corsie di transito dei mezzi di movimentazione, definire chiaramente gli attraversamenti e proteggere i punti in cui esiste il rischio di contatto tra una persona e il carrello o il carico. Progettiamo e forniamo una combinazione di elementi affinché la soluzione funzioni nelle reali condizioni operative e non limiti inutilmente la logistica.

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Separazione dei percorsi pedonali e della circolazione dei mezzi di movimentazione
Attraversamenti sicuri e accessi controllati alle zone a rischio
La barriera fisica  è la soluzione più sicura


Dove avviene più spesso l’interferenza tra pedoni e mezzi di movimentazione



Le collisioni avvengono più spesso nei punti in cui i percorsi si incrociano, la visibilità peggiora o le persone entrano nell’area di movimentazione. Il sistema di sicurezza ha il compito di indurre un naturale rallentamento, guidare il percorso  e consentire un passaggio controllato e sicuro 


incrocio tra percorsi pedonali e transito dei carrelli elevatori (attraversamenti, “gate point”)

ingressi alle corsie scaffalate e alle zone di movimentazione

angoli ciechi, uscite dalle corsie, punti con visibilità ridotta


postazioni operatore  vicino alle corsie di transito

dock, rampe, postazioni operative per carico e scarico

passaggi pedonali chiaramente definiti lungo  i percorsi logistici





Cosa può succedere quando una persona incontra un carrello elevatore



Non si tratta solo di graffi sulle attrezzature. In un ambiente con carrelli elevatori, anche una piccola disattenzione può causare gravi infortuni, danni al carico e interruzioni operative. Per questo, nelle zone condivise si raccomanda la separazione fisica di percorsi e corsie (parapetti/barriere), integrata con attraversamenti controllati e una chiara delimitazione dell’intero spazio.



Sicurezza dei lavoratori

Rischio di collisione con il carrello, schiacciamento tra il carrello e la struttura o impatto del carico. Nelle zone miste, la misura più efficace è impedire fisicamente il contatto, con una barriera e un accesso controllato.



Danni a beni e merci

Le collisioni in prossimità dei pedoni spesso significano urti contro scaffalature, colonne, macchinari o caduta della merce. Le conseguenze sono più costose di quanto sembri a prima vista.



Costi operativi e fermi attività

Indagine sull’incidente, limitazioni operative, riorganizzazione dei percorsi, lavoro sostitutivo e assistenza. La prevenzione tramite progettazione dei percorsi e barriere è spesso meno costosa del continuo “intervento sulle conseguenze”.







Come progettiamo la protezione delle zone pedonali



La soluzione di sicurezza non è un singolo prodotto. È una combinazione di elementi in base all’operatività, alla velocità dei mezzi, alla larghezza delle corsie e al numero di attraversamenti.



1. Analisi efficiente dell’operatività

tipo di mezzi, velocità, attraversamenti, frequenza dei pedoni, punti stretti


2. Identificazione delle zone a rischio

incroci dei percorsi, angoli ciechi, ingressi alle corsie, postazioni di lavoro vicino al transito


3. Proposta della combinazione di protezione

parapetti per separare i percorsi, cancelli di sicurezza, protezione delle colonne, elementi complementari


4. Installazione e raccomandazioni per le misure operative

segnaletica, guida dei percorsi, regole per gli attraversamenti, miglioramento della visibilità





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Prodotti consigliati BAB I BARRIER
per la protezione delle persone



Di seguito sono riportati gli elementi tipici che vengono combinati nei diversi impianti. L’obiettivo è proteggere le persone e guidare il movimento dei mezzi senza limitare inutilmente la logistica.



Cancelli di sicurezza per attraversamenti controllati e ingressi nelle zone a rischio

I punti più rischiosi sono gli attraversamenti e gli accessi alle aree in cui si muovono i carrelli elevatori. Il cancello di sicurezza crea un punto controllato – la persona deve rallentare, fermarsi ed entrare consapevolmente nella zona. Questa “imposizione della sosta” è uno dei motivi per cui i cancelli vengono utilizzati negli attraversamenti e negli ingressi ai percorsi delimitati.

Vantaggi:

  • definisce chiaramente l’attraversamento / l’ingresso alla zona con carrelli elevatori
  • aumenta naturalmente l’attenzione e riduce le “scorciatoie”
  • facilmente combinabile con parapetti e guida dei percorsi
  • adatto a magazzini, produzione e corridoi logistici

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Parapetti di sicurezza per separare i percorsi pedonali dai mezzi di movimentazione

Il parapetto è la base per creare un percorso pedonale sicuro – separa fisicamente il camminamento dalla corsia di transito del carrello elevatore e impedisce ai pedoni di “trovarsi nella traiettoria di marcia”.

Le diverse altezze disponibili permettono di gestire sia una semplice guida dei percorsi, sia una protezione più elevata nelle zone più impegnative.

Quando ha senso:

  • corridoi pedonali lungo scaffalature / pareti
  • postazioni di lavoro vicino alle corsie di transito (imballaggio, controllo, picking)
  • lunghi tratti rettilinei, dove esiste il rischio di “uscita” dalla traiettoria

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Protezione aumentata dove esiste il rischio di contatto con il carico o di maggiore energia d’impatto

Nei punti a rischio più elevato (transito più veloce, mezzi più larghi, movimentazione di pallet più alti o pallet sovrapposti) ha senso utilizzare elementi con struttura rinforzata. Aiutano a proteggere non solo l’infrastruttura, ma anche le persone in prossimità dell’area operativa.

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Protezione di colonne e angoli nelle aree di passaggio dei pedoni

Le colonne vicino agli attraversamenti e ai percorsi pedonali sono tipici “ostacoli rigidi”. L’urto di un carrello contro una colonna può avere gravi conseguenze – per questo questi punti vengono protetti separatamente e spesso come primo intervento.

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Pannelli protettivi per aree in cui i mezzi di movimentazione e i pallet si muovono lungo le pareti 

Quando i mezzi di movimentazione si muovono lungo le pareti (ad esempio in un corridoio), si verificano spesso contatti ripetuti. I pannelli proteggono le superfici e aiutano a mantenere l’ambiente sicuro e pulito (compresi i settori igienico-sanitari).

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Perché non basta solo la segnaletica a pavimento


La segnaletica è importante, ma nell’operatività reale i pedoni hanno fretta, abbreviano i percorsi e i carrelli manovrano. Per questo, negli spazi in cui l’incrocio dei percorsi e il traffico sono frequenti, si utilizza comunemente una barriera fisica (parapetto) integrata con cancelli nei punti di attraversamento




Separazione dei percorsi

delimita fisicamente la zona pedonale e non consente un “ingresso accidentale” nella corsia di transito



Attraversamenti controllati

il cancello crea una pausa naturale e una decisione consapevole di entrare nell’attraversamento



Progetto del layout + installazione

non basta acquistare una barriera – è fondamentale posizionarla in base ai percorsi reali (attraversamenti, angoli, uscite)









Come scegliere la giusta protezione per le persone


Inizia con queste domande: aiutano a identificare rapidamente dove è necessaria una separazione fisica e dove un attraversamento controllato.


Quanti attraversamenti ci sono nel magazzino e dove si incrociano i percorsi?

Ci sono angoli ciechi o uscite dalle corsie verso la zona pedonale?

Dove le persone tendono più spesso ad “abbreviare” il percorso attraversando la logistica?

 È necessario proteggere le postazioni di lavoro vicino al transito (imballaggio, controllo, picking)?

 Quale tipo di mezzo circola nell’area (carrello elevatore/retrattile/trenino logistico) e con quale frequenza?


RACCOMANDAZIONE BAM I BARRIER


Nella maggior parte dei casi si inizia con la separazione dei percorsi pedonali mediante parapetti, per poi aggiungere cancelli di sicurezza nei punti di attraversamento. I punti critici (colonne/angoli) vengono risolti con protezioni dedicate.






Esempio pratico:
Attraversamento sicuro tra postazione di lavoro e corsia di magazzino


Nel sito operativo si verificava un frequente incrocio tra pedoni e carrelli elevatori in un punto in cui i dipendenti si recavano alla postazione vicino alla linea di imballaggio. La soluzione è stata delimitare il percorso pedonale mediante parapetti di sicurezza e creare un unico attraversamento controllato con cancello, per impedire scorciatoie e fare in modo che il movimento delle persone avvenisse soltanto nel punto definito.



Risultato:

  • movimento dei pedoni più sicuro e leggibile nello spazio

  • riduzione del rischio di ingresso nella traiettoria di marcia del carrello elevatore

  • operatività più fluida grazie a percorsi chiaramente guidati



Condizione iniziale non conforme


Soluzione corretta BAM I BARRIER





Domande frequenti


 È necessario un cancello anche dove l’attraversamento è già segnalato?

Se in quel punto pedoni e carrelli elevatori si incrociano spesso, la sola segnaletica non basta. Il cancello crea un punto controllato e aumenta l’attenzione all’ingresso dell’attraversamento.

 Il parapetto ridurrà la percorribilità?

Una soluzione correttamente progettata rispetta la larghezza delle corsie e i raggi di sterzata. L’obiettivo è separare i percorsi senza “restringere” inutilmente l’operatività.

 È possibile installare la protezione durante l’attività operativa?

Nella maggior parte dei casi sì. La procedura viene scelta in modo da ridurre al minimo l’impatto sull’operatività (per fasi, fuori dai momenti di punta).

Da dove iniziare se il budget è limitato?

Di solito il maggiore effetto si ottiene così:
1) separare il corridoio pedonale più frequentato,
2) proteggere con un cancello l’attraversamento più rischioso,
3) aggiungere protezioni per colonne/angoli.

Come individuiamo il corretto posizionamento?

Sono utili la planimetria, le foto e una breve descrizione dei percorsi. L’ideale è una breve analisi dell’operatività e una proposta della combinazione di elementi in base ai reali “hot spot”.






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