Protezione delle strutture dei capannoni e delle pareti dagli urti
Pilastri, angoli e pareti del capannone sono tipici “punti rigidi” contro cui i mezzi di movimentazione urtano durante le manovre, il rifornimento e il transito nei corridoi. Il danneggiamento della struttura o del rivestimento può comportare riparazioni costose, limitazioni operative e, in alcuni casi, anche rischi per la sicurezza delle persone. Progettiamo la protezione dei punti critici in modo che resista all’operatività quotidiana e riduca al minimo danni e fermi.



Dove le strutture e le pareti subiscono più spesso danni
Gli urti contro le strutture non avvengono solo in caso di “incidente”. Spesso si tratta di contatti ripetuti durante la retromarcia, l’avvicinamento ai portoni, la svolta negli angoli o il passaggio in un corridoio stretto. Per questo ha senso proteggere soprattutto i punti in cui i mezzi si muovono regolarmente e dove lo spazio è limitato.
pilastri presso passaggi, corsie e incroci dei percorsi
angoli delle pareti e passaggi tra aree nei corridoi
pareti lungo i percorsi logistici e i corridoi
portoni, aree di deposito e passaggi verso il capannone
profili ristretti – impianti tecnologici, scaffalature, strutture
stazioni di ricarica, dock e rampe, dove si manovra in spazi ristretti
Cosa rischiate in caso di danni a strutture e pareti
La struttura del capannone è fondamentale – il suo danneggiamento non si risolve con una “rapida sostituzione di un componente”. Le riparazioni sono spesso costose e possono limitare l’attività dell’intera area.

Sicurezza e statica
Gli urti contro pilastri e parti portanti possono compromettere la capacità portante della struttura e la sicurezza delle persone. In molti casi di danneggiamento è necessario ricorrere a una valutazione tecnica e statica, inclusa una costosa riparazione specialistica.

Danni all’edificio e alle infrastrutture
Rivestimenti, portoni, portali o pareti danneggiati significano riparazioni, riduzione della durata utile e spesso anche un peggioramento della pulizia e dell’igiene nell’attività.

Fermi e costi
La riparazione di strutture e parti edilizie comporta solitamente limitazioni alla circolazione dei mezzi, chiusure temporanee dei corridoi e fermi operativi.

Come progettiamo la protezione di capannoni e pareti
Per le strutture si è dimostrata efficace la combinazione di due approcci: proteggere il punto critico (pilastro, angolo, portone) e allo stesso tempo guidare il percorso dei mezzi affinché non raggiungano il punto al di fuori del profilo di sicurezza.

1. Analisi dell’operatività
percorsi dei mezzi, larghezza delle vie di comunicazione, raggi di sterzata, velocità

2. Identificazione dei punti critici
pilastri, pareti dei corridoi, spazi intorno a portoni e angoli

3. Proposta della combinazione di elementi
protezione dei pilastri + pannelli + corrimano/barriere + protezione dei passaggi

4. Installazione e messa a punto
segnaletica, specchi, adeguamento degli accessi, guida dei percorsi
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per la protezione di strutture e pareti
I migliori risultati arrivano da una soluzione sistemica: protezione di pilastri, portoni e angoli + protezione delle pareti nei corridoi + guida del percorso dei mezzi.

Protezione dei pilastri del capannone nei percorsi dei mezzi di movimentazione
Il pilastro è un tipico “punto d’urto”. La protezione del pilastro crea una zona d’impatto e aiuta a impedire il contatto diretto del carrello con la struttura. Particolarmente adatta presso passaggi, uscite dalle corsie e nei punti con maggiore intensità di traffico.
Vantaggi:
- protezione dei punti portanti e delle infrastrutture critiche
- adatta per angoli ciechi e incroci di percorso
- effetto rapido nei punti con contatti ripetuti
Barriera antiurto in altezza per la protezione di portoni, tubazioni e impianti in quota
Non tutti i danni al capannone derivano da un urto contro un pilastro o una parete. Nei magazzini e nei capannoni produttivi si verificano spesso danni agli impianti sopraelevati, ad esempio durante la guida con forche sollevate, con pallet alti o durante la movimentazione nei passaggi. Sono particolarmente a rischio i portoni industriali, le tubazioni di ventilazione, i percorsi cavi e altri impianti tecnici, la cui riparazione è costosa e il cui fermo può limitare l’attività.
Dove ha più senso:
passaggi e portali dei portoni (protezione di architravi, sistemi di portoni)
corridoi con impianti sopraelevati (tubazioni HVAC, distribuzioni, passerelle portacavi)
zone con frequente movimentazione in altezza (retrattile, carrelli elevatori, pallet alti)
punti in cui è critica la continuità dei sistemi di sicurezza (ad es. impianti sprinkler)


Corrimano per guidare il percorso e proteggere le pareti
Se i mezzi transitano ripetutamente lungo una parete, funziona al meglio la combinazione: i pannelli proteggono la superficie e i corrimano mantengono il carrello entro un profilo di sicurezza. I corrimano possono essere usati anche come elemento di “guida”, che riduce le manovre e il rischio di contatto.
Pannelli protettivi per pareti e spigoli nei corridoi
Lungo le pareti dei corridoi logistici si verificano spesso ripetuti “sfregamenti” e urti con il carico. I pannelli proteggono il rivestimento e aiutano a mantenere le pareti in buono stato, spesso anche dove una barriera classica sarebbe troppo ingombrante.
Quando utilizzarli:
- corridoi stretti lungo le pareti
- punti in cui si ruota con il carico in uno spazio ristretto
- ambienti con requisiti igienici elevati (manutenzione più semplice delle superfici)


Barriera di segnalazione in altezza per la protezione di strutture e portoni da carichi alti
Nei capannoni e nei magazzini i danni spesso non derivano solo dall’urto del carrello contro un pilastro o una parete, ma anche dal contatto di carichi alti (forche sollevate, pallet alto, carico sporgente) con portali dei portoni, architravi, tubazioni, percorsi cavi o strutture basse. Tipicamente ciò avviene all’ingresso di un passaggio, in punti ristretti e durante il cambiamento di altezza del carico durante la marcia.
La barriera di segnalazione in altezza crea un semplice ed efficace “primo contatto”, prima che si verifichi il danneggiamento della struttura stessa. Se i mezzi si avvicinano con un carico all’altezza sbagliata, la barriera avvisa l’operatore (acusticamente / tramite contatto meccanico) e aiuta a prevenire costose riparazioni di portoni, parti edilizie e impianti tecnici.
Dove ha più senso:
- ingressi al capannone e passaggi attraverso i portoni (protezione di portali e architravi)
- corridoi con elementi bassi (tubazioni, passerelle portacavi, sprinkler, ventilazione)
- punti con profilo ristretto o visibilità limitata
- zone con frequente movimentazione in altezza (retrattile, carrelli elevatori, pallet alti)
Perché conviene proteggere fisicamente le strutture
Le riparazioni edilizie sono costose e limitano l’operatività. La protezione fisica dei punti critici riduce il numero di incidenti e di contatti ripetuti, protegge le parti portanti ed edilizie che sono difficili da riparare e aiuta a mantenere puliti i corridoi e sicuri i passaggi.

Protezione di pilastri e punti portanti

Protezione di pareti e spigoli nei corridoi

Guida del percorso dei mezzi = meno urti
Come scegliere la protezione di strutture e pareti
Se non siete sicuri, iniziate da queste domande. Vi aiuteranno a determinare rapidamente quali punti proteggere per primi.
Dove si verificano urti ripetuti (pilastri / angoli / portoni / corridoio)?
Il problema è nelle manovre (svolte, retromarcia) o nel passaggio attraverso un profilo stretto?
Basta proteggere la superficie (pannelli), oppure è necessario guidare il percorso (corrimano)?
Ha senso proteggere il passaggio con una barriera robusta?
In quel punto c’è anche passaggio pedonale (aggiungere cancelletto / separazione)?
RACCOMANDAZIONE BAM I BARRIER
Iniziate dai pilastri e dagli angoli nei corridoi più trafficati. Successivamente aggiungete pannelli alle pareti e corrimano come guida del percorso, in modo che il contatto non si ripeta.
Esempio pratico:
Corridoio lungo una parete con pilastri e profilo stretto
In un corridoio lungo una parete si verificavano contatti ripetuti durante il passaggio con il carico. Gli elementi che soffrivano di più erano gli spigoli e il pilastro all’uscita della corsia. La soluzione è stata la protezione del pilastro, pannelli protettivi sulla parete e la guida del percorso con corrimano affinché i carrelli mantenessero una distanza di sicurezza dalla parete.
Risultato:
meno danni al rivestimento e agli spigoli
riduzione degli interventi di manutenzione
passaggio più fluido e più sicuro

Condizione iniziale non adeguata

Soluzione corretta BAM I BARRIER
Domande frequenti
Cosa proteggere per primo?
I pilastri presso i passaggi e gli angoli nei corridoi più trafficati: lì il ritorno dell’investimento è di solito più rapido.
Bastano i pannelli o servono anche i corrimano?
I pannelli proteggono la superficie, i corrimano guidano il percorso. Se il contatto si ripete, la combinazione di entrambi è spesso più efficace.
La protezione ostacolerà il passaggio nel corridoio?
Il progetto deve rispettare la larghezza della via di comunicazione e il raggio di sterzata dei mezzi. L’obiettivo è ridurre le manovre, non renderle più difficili.
Si può realizzare per fasi?
Sì, di solito si parte dai peggiori “hot spot” e poi si completa gradualmente la guida sistemica dei percorsi.





